cycliste buvant à sa gourde route des grandes alpes nutripure
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cycliste mangeant une baguette sur son vélo
Marianne Leclerc - Cy_Marianne
3 Novembre 2026

Superare 6 passi in un giorno: l’alimentazione giusta per resistere fino alla fine

Avete pianificato il vostro itinerario, controllato il deragliatore, scaricato le tracce GPX. Ma sulla Route des Grandes Alpes, ciò che determina davvero come andrà la vostra giornata è ciò che accade nelle vostre borracce e nel vostro stomaco. 700 km, 16 passi, oltre 5.000 m di dislivello cumulativo in alcuni percorsi: il corpo non perdona l’improvvisazione alimentare.

Ecco la guida pratica per alimentare lo sforzo prolungato, pensata per i ciclisti che affrontano un passo dopo l’altro — con una selezione di integratori studiati specificamente per il ciclismo di resistenza sul negozio online Nutripure.

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Perché l’altitudine cambia tutto

In altitudine, si verificano tre fenomeni:

  1. Il dispendio energetico aumenta vertiginosamente. Ogni passo superato comporta un consumo da 500 a 1.000 kcal. In una giornata impegnativa di escursione in alta montagna, il totale supera facilmente le 4.000 kcal.
  2. L’idratazione diventa fondamentale. L’aria secca di montagna e lo sforzo fisico causano una perdita di sudore compresa tra 0,5 e 1 litro all’ora. Una disidratazione pari anche solo al 2% del peso corporeo riduce significativamente le prestazioni.
  3. Il recupero avviene tra un passo e l’altro. In un percorso di più giorni, sono la notte e la giornata di recupero a determinare se le gambe rispondono ancora ai comandi ai piedi del Galibier.

Traduzione: bisogna bere in modo intelligente, mangiare regolarmente e aiutare il corpo a rigenerarsi. Vediamo come, fase per fase.

Prima del passo: energia e concentrazione

Non si può assolutamente partire a stomaco vuoto ai piedi di un passo di 20 km. Ma oltre alla colazione, due elementi possono fare la differenza:

  • La caffeina, da 30 a 45 minuti prima dello sforzo intenso, migliora la concentrazione e la percezione dello sforzo. Un prodotto come Active Caféine consente un dosaggio preciso, senza dover bere più tazze di caffè.
  • Una bevanda energetica per lunghe distanze nella prima borraccia fornisce carboidrati assimilabili gradualmente — indispensabile non appena lo sforzo supera le 2 ore.

Durante lo sforzo: l’idratazione prima di tutto

È IL punto debole della maggior parte dei ciclisti in montagna: si beve troppo poco e non si reintegrano i minerali persi con il sudore. Risultato: crampi al decimo tornante, calo di potenza, mal di testa in cima al passo.

Le pastiglie idratanti sono la soluzione più semplice da portare con sé: una pastiglia in una borraccia e si fa il pieno di sodio, potassio e magnesio. La gamma Hydrapure offre diversi gusti (limone, frutti rossi, pesca, frutta esotica e un gusto neutro per gli stomaci sensibili) — pratici per non stancarsi durante una settimana di passi di montagna. Gli elettroliti in polvere come Pure Electrolytes sono un’alternativa per regolare la concentrazione in base al caldo.

Per quanto riguarda gli alimenti solidi: puntate a 60-90 g di carboidrati all’ora nelle tappe più impegnative, sotto forma di barrette, gel energetici o bevande. Una Raw Barre Bio nella tasca della maglia è lo spuntino che non si indurisce come un mattone dopo tre ore di caldo.

Dopo la tappa: il recupero che salva il giorno dopo

In un tour di 6-10 giorni, la domanda non è «riuscirò a recuperare oggi?», ma «sarò in grado di pedalare domani? ». Tre priorità:

1. Riparare le fibre muscolari. I passi di montagna logorano il muscolo. I peptidi di collagene (tipo Peptan®) sostengono le articolazioni messe a dura prova dalle ore di pedalata in piedi sui pedali, mentre un integratore a base di siero di latte o proteine vegetali assunto entro 30 minuti dall’arrivo riattiva la sintesi proteica.

2. Reintegrare il magnesio. Il minerale perso con il sudore, nonché il principale responsabile dei crampi notturni dopo una tappa impegnativa. Il Magnesio Taurina B6 è la formula preferita dagli atleti di resistenza: viene assorbito facilmente e aiuta anche a gestire lo stress e il sonno — cosa preziosa quando si dorme in un rifugio a 1.800 m dopo 140 km.

3. Ridurre l’infiammazione. Gli Omega 3 (EPA/DHA), assunti quotidianamente in fase di preparazione e durante il viaggio, sostengono le articolazioni e il recupero. La L-glutammina, invece, aiuta a proteggere l’intestino — spesso messo a dura prova dall’alimentazione da sforzo ripetuta.

Il nostro protocollo “settimana dei passi di montagna”

MomentoObiettivoEsempio
ColazioneFare il pieno di energiaFiocchi di cereali, frutta, bevanda energetica
Prima del primo passoConcentrazioneCaffeina attiva
Durante lo sforzoIdratazione + carboidratiPastiglia Hydrapure, barretta, gel
Nell’ora successivaRilanciare il recuperoProteine + glutammina
La seraRigenerarsiMagnesio, taurina, vitamina B6
Da assumere regolarmente durante il soggiornoBase antinfiammatoriaOmega 3, multivitaminici

Tutti questi prodotti sono disponibili su categoria ciclismo e resistenza di Nutripure — marchi francesi, prodotti in Francia, formule senza zuccheri aggiunti e confezioni da "1 mese" o "3 mesi", utili se vi state preparando per un obiettivo di lunga distanza.

L'ultima parola

La Route des Grandes Alpes non si vince solo con le gambe: si vince con una strategia nutrizionale seguita giorno dopo giorno. Mettete alla prova il vostro protocollo durante gli allenamenti, mai il giorno della gara: il vostro stomaco, proprio come i vostri polpacci, ha bisogno di abituarsi.

Buoni passi di montagna e buon rifornimento! 🚴⛰️