Aloïs, dal Vallese a Nizza in 5 giorni

Hanno attraversato le Alpi e raccontano la storia...

Aloïs, puoi presentarti?

Mi chiamo Aloïs Carretero e avevo 48 anni quando ho attraversato le Alpi... Vivo a Savièse, nel Vallese, con mia moglie Cindy e le nostre due figlie. Mi sono trasferito in Vallese nel 2001 per motivi professionali e ho iniziato a pedalare appena arrivato. Prima di allora vivevo nel Canton Vaud e non andavo mai in bicicletta!
All'inizio ho iniziato a praticare la mountain bike e poi, quando ho conosciuto mia moglie e suo padre, appassionati ciclisti su strada (circa 10.000 km all'anno), mi sono appassionato anch'io. Va detto che i miei suoceri vanno molto in bici da corsa e da allora anch'io vado molto spesso in bici.

Per me questo sport è un momento di libertà, avventura e scoperta, un momento solo per me. Ogni anno intraprendo un nuovo viaggio.

Cosa l'ha spinta a intraprendere un viaggio in bicicletta attraverso le Alpi?

Il mio obiettivo prima di compiere 50 anni era attraversare le Alpi, ma da casa, non da Thonon.

Quale strada avete scelto e perché?

Ecco le mie tappe:

  • Giorno 1: partenza da Savièse in Svizzera - Martigny - Passo del Grand-Saint-Bernard - Aosta - Petit Saint-Bernard - Bourg Saint Maurice = 192 km per 3'800 +D.
  • Day 2: Bourg Saint Maurice - Col de l'Iseran - Modane - Col du Télégraphe - Valloire = 141 km per 3'200 +D.
  • 3° giorno: Valloire - Col du Galibier - Col d'Izoard - Col de Vars - Barcelonnette = 155 km per 3'600 +D.
  • 4° giorno: Barcelonnette - Col de la Cayolle - Col de Valberg - Beuil = 84 km per 2'100 +D.
  • 5° giorno: Beuil - Col de la Couillole - Col de Colmiane - Col de Turini - Col de Castillon - Col d'Eze - NIZZA = 163 km per 3'260 +D.
  • 6° giorno: ritorno in autobus da Nizza a Ginevra - Ginevra a Sion in treno.

Come avete organizzato il vostro viaggio?

In modo molto semplice. Sono andato in una libreria della mia regione e ho comprato la famosa carta IGN Route des Grandes Alpes® con il suo libretto che riassumeva i km da fare ogni giorno e gli angoli di scoperta da fare (visite e storia della regione).
Poi ho aperto la mappa e ho diviso il percorso in 5 tappe, una delle quali era più corta delle altre in modo da poter recuperare un po' durante la settimana. Sono partito con una bisaccia di 3 kg e la mia bandiera svizzera, che purtroppo ho perso al mio ritorno in Svizzera. Ho portato con me il minimo indispensabile, con un piccolo kit medico se necessario.

Tutto era ben calcolato in termini di equipaggiamento (pantaloncini e maglia di riserva, una giacca antipioggia e una giacca a vento che non ho nemmeno usato a causa del sole per tutta la settimana con 34-36 gradi).
Per quanto riguarda l'alloggio, ho scelto un hotel ogni sera. Era importante per me avere un buon letto per poter dormire bene e recuperare dopo 145 km al giorno. Non mi vedevo in viaggio con una tenda e tutto il suo equipaggiamento. Ho apprezzato la comodità della sera e soprattutto la possibilità di chiacchierare con persone del posto o dell'hotel. Per il ritorno in Svizzera, ho preso un pullman low-cost da Nizza a Ginevra e poi il treno da Ginevra a Sion.

I vostri ricordi migliori e peggiori?

Il meglio: I bellissimi paesaggi che ho visitato e la cordialità della gente locale. La buona atmosfera dei ciclisti quando sono arrivato ai passi.


Il peggio: Il caldo soffocante quando ho attraversato alcune regioni e il traffico quando sono arrivato nelle città. Bisognava prestare molta attenzione.

Qual è la tua tripletta di passaggi?

Col d'Izoard : pista ciclabile troppo bella, dall'uscita del paese di Cervières inizia a scaldarsi, ma bene poi si entra in una parte boschiva dove ho incontrato un vallesano che abita a pochi km da me!

Col de la Cayolle : bella salita lunga, da Barcelonnette ci vogliono 30 km per arrivare in cima al passo. Una salita non troppo impegnativa, a mio parere. Un superbo passo naturale dove si possono sentire i richiami delle marmotte e avvistarne alcune ammirando il paesaggio. Quel giorno c'erano pochissime auto sulla strada.

Col de Turini: Una salita abbastanza impegnativa di circa 15 km, con belle viste sul mare e una rara tranquillità, ho incrociato pochissime auto, forse tre...

Un aneddoto?

Arrivata a Barcelonnette, all'Hotel Azteca (hotel che consiglio vivamente, personale molto cordiale, vecchio edificio totalmente ristrutturato con tutti i suoi comfort) c'era una SPA nel seminterrato. Così sono scesa subito per un massaggio alle gambe e alla schiena.
Il giorno dopo avevo le gambe di un giovane professionista e ho scalato il Col de la Cayolle senza problemi!

Un altro ricordo, il ritorno in Svizzera, che mi ha richiesto 15 ore! Poco dopo Marsiglia, il nostro pullman si è rotto e questo ha completamente stravolto il mio programma di rientro. Quando sono arrivato alla stazione degli autobus di Lione, ho dovuto correre con il telaio da una parte, le ruote dall'altra e la borsa per trovare l'autobus giusto che mi portasse a Ginevra. Quel giorno avrei preferito fare un +3'D!